Che cos'è l'Islam, oggi, per l'Europa?
A lungo, quasi tutti hanno pensato che non fosse una cosa degna di rilievo,
men che meno degna di preoccupazione.
Sono pochi, si pensava. Si integreranno.
Hanno qualche abitudine strana? Meglio, il mondo è bello perchè è vario!
La diversità, ripetevano tanti come automi, è ricchezza, vita, è il lievito
della società del futuro.
Hanno qualche comportamento violento? Vabbeh, nessuno
è perfetto... E comunque gli passerà, quando si saranno integrati.
Ora, dopo i tragici fatti dell'11 settembre, molta gente comincia a interrogarsi, e qualche preoccupazione affiora qua e là, anche se è politically uncorrect, anche se davanti alle telecamere tutti ripetono le rassicuranti frasi fatte che tutti conosciamo (e l'accoglienza, e la multiculturalità, e la tolleranza e via dicendo).
Che cosa sta succedendo?
Che cosa sta succedendo in Europa e in Occidente? Dell'Europa e dell'Occidente?
Non vi deve essere esitazione: nessun problema per il colore della pelle.
Il razzismo è abominevole e va condannato.
Ma l'identità? L'identità europea,
i valori che l'hanno costituita, la mentalità che la sostiene, conta ancora
qualcosa?
O siamo alla svendita totale?
Come si può impostare senza isterismi ma anche senza fatali ingenuità una politica di dialogo e di integrazione, che non conduca alla dissoluzione dei valori positivi che, sostanziando venti e più secoli di storia occidentale, hanno consentito di edificare una società tecnologicamente e socialmente progredita, democratica, pluralista, rispettosa dei valori della persona e della vita?
Questo è il tema di questo sito: appunto l'Islam e noi.
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| ultimo aggiornamento: 12.09.2006 |